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La mia storia

Sara Pittaluga

Ci sono sempre tanti modi per raccontare una storia.

Ecco due versioni della mia.

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Versione formale

Tutto il mio percorso ha avuto al centro IL CORPO: i suoi processi, i suoi linguaggi, il suo ruolo nel nostro stare bene.

Fino al 2014 mi sono occupata di comunicazione, sensorialità e processi creativi, poi, a Londra, ho fatto un incontro che ha dato inizio alla mia nuova carriera.

Ho scoperto una terapia che mi ha aiutata in un grande cambiamento, e sono diventata a mia volta terapista specializzata nella trasformazione dei sintomi legati allo stress. Mi sono qualificata nel Metodo Footwork e poi diplomata in Riflessologia plantare presso la London School of Reflexology, dove ho anche conseguito un certificato in Nutrizione e Benessere.

Nel mio studio nella City ho toccato centinaia di vite - e di piedi - per aiutare le persone a liberarsi da inutili tensioni e assecondare il cambiamento.

 

Nel 2020 sono tornata a vivere in Liguria, dove ho conosciuto il metodo Access Bars, che tramite il tocco interviene sui nostri schemi mentali fissi e ripetitivi. Sono diventata Operatrice e poi Facilitatrice per insegnare la tecnica e consegnare il certificato internazionale.

Svolgo sessioni individuali in presenza e online, corsi di formazione e workshop di tecniche antistress.

 

I processi somatici permettono di accogliere il cambiamento in modo profondo e sorprendente.

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Versione spontanea

Sentire mi è sempre risultato più complicato che pensare.

Adesso so che rifugiarsi nella mente è, spesso, un meccanismo di reazione allo stress, ma per lungo tempo non l'ho saputo.

Mi era chiaro, però, che nel corpo c'era la chiave per il benessere, e che quando qualcosa si 'inceppava' era da lì che volevo passare.

Il Master in Design sensoriale a Milano mi ha insegnato a usare i sensi consapevolmente e per 15 anni ho progettato eventi, corsi, esperienze, fino a quando non ho deciso di diventare terapista.

Dopo tutti questi anni ho capito che ci sono tanti modi per cambiare e che è non è obbligatorio farlo da soli.

 

Uscire dalla propria zona di comfort, andare a toccare blocchi e sensazioni scomode, accogliere il nuovo che fa SEMPRE paura (siamo progettati così) non è una passeggiata.

 

Quando nel 2014 ho raggiunto livelli di stress ingestibili, ho capito che non dovevo farcela basandomi solo sulle mie forze (anche perché non ne avevo).

 

Cambiare è diventato possibile solo quando ho trovato il giusto sostegno (vedi alla voce: terapie. Plurale.) e ho imparato a lasciare andare. 

Sono onorata di accompagnare in questo viaggio avventuroso chiunque sia curioso abbastanza da fare spazio al nuovo.

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PH: Veronica Onofri

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